Il ruolo dell’invidia nell’adolescenza

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In questo processo di decodifica di segnali emotivi l’INVIDIA gioca un ruolo fondamentale, proprio perché il confronto coi pari gioca un ruolo indispensabile e fondante nella crescita dell’adolescente.

  L’invidia infatti nasce dalla constatazione che un’altra persona ha qualcosa (sia un oggetto, o una possibilità, ma anche un tratto di carattere o un aspetto fisico), che noi non possediamo e di cui sentiamo la mancanza. L’invidia nasce dal desiderio dal volere qualcosa.

  Di per sè, come tutte le emozioni, non è mai né positiva né negativa. È molto importante non stigmatizzare mai un’emozione, ma interpretarla e comprenderla. Darle una voce.

Le emozioni costituiscono il solo segnale che la nostra mente ha a disposizione per farci capire come stiamo, come viviamo ciò che ci accade nella vita, come ci rapportiamo con gli altri, col mondo e con noi stessi. Quando ascoltate ci dicono il ‘colore’ di quello che pensiamo e viviamo.

  Per l’adolescente l’invidia, quindi, rappresenta il contatto e l’incontro con una mancanza, con qualcosa che ancora non ha.

Si possono quindi percorrere due strade, a seconda di come l’invidia e la mancanza vengano vissute (e in questo è spesso importante il sostegno degli adulti che circondano l’adolescente):  
  • da una parte la parte o la persona invidiata possono diventare un obiettivo, un traguardo da raggiungere, un possibile sviluppo. Ad esempio se un adolescente invidia un amico o amica perché è sicuro di sé o atletico, o estroverso, può usare questa consapevolezza per cercare di cambiare la propria personalità, o impegnarsi a prendersi cura del proprio corpo e del proprio aspetto.
 
  • dall’altra la constatazione della propria mancanza può dare origine ad un senso di inferiorità, a tristezza perché non ci si sente come gli altri (o non si hanno le stesse cose), e anche a rabbia verso se stessi o verso l’oggetto dell’invidia. In questo senso, l’invidia indica una lacuna sottostante, una fragilità nell’adolescente, che teme di non essere in grado di modificarsi, di crescere e migliorarsi: un dubbio sulle proprie capacità e possibilità. Ci si vede come inferiori, mancanti, deficitari e senza possibilità di raggiungere gli altri ed i propri obiettivi.


L’invidia mette di fronte ad una propria mancanza, che può divenire obiettivo o blocco. In questo modo, è compito degli adulti che affiancano l’adolescente aiutarlo a vedere e riconoscere le proprie capacità per comprendere come raggiungere nuovi traguardi. Altro elemento di sostegno è la presenza di amici e compagni che possono svolgere lo stesso ruolo , rinforzando e migliorando la rappresentazione di sé che l’adolescente ha.

Dott. Psicologo Donato Colombo