La regola d’oro di Fare un Passo alla Volta - In Salus - Centro Medico Polispecialistico di Lecco

La regola d’oro di Fare un Passo alla Volta

un passo alla volta | Psicoterapeuta Marta Monciotti
Ci sono momenti della vita in cui si accumulano impegni, scadenze e cose da fare, altri in cui la vita stessa ci riserva imprevisti che scombinano le giornate, complicando un programma che sembrava semplice, altre volte ancora siamo noi a riempirci di auto-richieste, ficcandoci in testa mille cose di cui dobbiamo assolutamente occuparci. In tutti questi casi si ha la sensazione di un TROPPO: troppo da fare, da tenere a mente, da sistemare, ed è proprio questa sensazione a mandarci in tilt.

Arriva l’ansia , la paura di non farcela, la sensazione di essere sopraffatti, il bisogno di controllare tutto. La testa comincia a girare a vuoto, dentro pensieri che sono labirinti di preoccupazione e frustrazione, e si sposta in avanti pensando a tutto quel che deve fronteggiare.

Questo meccanismo è una trappola di malessere a cui porre rimedio con la regola del “fare un passo alla volta”.

h2>Come liberarsi dalla trappola del benessere
Per prima cosa occorre accorgersi del “troppo”: ”: fate caso a questa sensazione opprimente e cominciare a guardarla in faccia. È davvero tutto da fare e da fare in fretta? È tutto prioritario o c’è qualcosa che può essere lasciato in attesa. Già porsi queste domande ci permette di fare il punto della situazione.
Se poi il troppo resta comunque tanto dobbiamo arginare il tranello dell’ansia e del controllo e … stare nel presente!
Quest’ultima frase si legge un po’ dovunque, il “qui e ora” è diventato un motto, ma spesso non sappiamo davvero che cosa significhi.
Per comprenderne il senso dobbiamo affidarci al sapere del corpo connesso alla mente: quando un alpinista scala una parete non può pensare ad altro che al movimento che sta compiendo, se va più in su perderà la presa; chi danza sa quanto sia importante essere calati nel gesto che si sta compiendo, se va altrove perderà la magia, chi suona non guarda le note della riga successiva ma resta incollato a quelle che sta suonando. E così, un movimento dopo l’altro, un gesto dopo l’altro si compie l’impresa. Si arriva in fondo.
Mentre siamo immersi nel “troppo” abbiamo bisogno di fare un passo alla volta, concentrati solo su quel che stiamo vivendo e facendo.
Arriverà il momento per occuparsi di tutto e nel caso qualcosa resti indietro domandiamoci: e’ grave? È irreparabile? Quasi sicuramente la risposta sarà no … perché di grave e di irreparabile c’è solo la morte e pochissime altre cose !
Quindi affinate questa regola per non morire prima del tempo soffocati dai falsi impegni di una vita troppo in corsa!

Psicoterapeuta Marta Monciotti