Perché portare precocemente il bambino in piscina?

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Perché il bambino può vivere un ‘esperienza sensoriale, motoria e relazionale unica adattandosi gradualmente all’ambiente acquatico traendone piacere, gioia, divertimento e rilassamento.
L’acquaticità precoce permette il mantenimento o la riattivazione dei riflessi natatorio e di apnea che permetteranno al bambino di affrontare in sicurezza l’acqua prevenendo gli incidenti. Quando il bambino si è perfettamente adattato all’acqua adegua movimento e respirazione al nuovo ambiente.


Perché proprio la piscina?



L’acqua è un ambiente straordinario per il bambino nel primo anno di vita: l’esperienza di movimento tridimensionale in piscina regala al bimbo sensazioni particolari di contenimento, leggerezza e massaggio che lo riportano alla vita nella pancia della mamma. In acqua mamma e bambino sono a contatto pelle a pelle e la presenza materna viene avvertita con tutti i sensi dando vita a momenti di interazione e scambio davvero unici che si ripercuotono positivamente sulla relazione e reciproca conoscenza tra mamma e bambino.

Acqua calda, professionisti preparati e qualificati, ambiente riservato all’attività con i bimbi sono fondamentali perchè il bambino viva un’esperienza positiva. Per i neonati inoltre vanno ricercati ritmi lenti, voci basse, luci soffuse per evitare la sovraeccitazione e professionisti che hanno competenze specifiche.


Quali sono i benefici dell’acquaticità?



I benefici che derivano dall’acquaticità sono ampiamente descritti dalla letteratura scientifica sia sul piano psicomotorio, fisico e intellettivo; migliorano il sonno, l’appetito, la propriocezione, il controllo delle emozioni e il senso dell’equilibrio. Non si portano i bambini in piscina perché diventino esperti nuotatori ma perché si avvicinino all’acqua accompagnati dai propri genitori in maniera serena e possano godere degli straordinari benefici! E’ importante scegliere ambiente e professionisti qualificati

 

Cristina M. Bonfanti