STRESS: un campanello d’allarme per aggiustare la rotta - In Salus - Centro Medico Polispecialistico di Lecco

STRESS: un campanello d’allarme per aggiustare la rotta

stress marta monciotti | insalus

Lo stress corrisponde ad uno stato di maggiore attivazione dell’organismo rispetto alla norma, si tratta di una risposta di adattamento a situazioni e contesti percepiti come problematici o pericolosi.
Oggi tendiamo a vedere lo stress in un’ottica negativa ma in realtà siamo di fronte ad una risposta sana e naturale che l’organismo mette in atto. Tutto fila liscio se questa risposta non si cronicizza, in questo caso siamo di fronte a quello che viene definito stress cronico.

Lo stress: come si manifesta?


Lo stress si manifesta in modi molto diversi con sintomi di tipo psichico (come ansia, attacchi di panico, disturbi ossessivo-compulsivi e tic,) e disturbi fisici che spesso colpiscono lo stomaco e l’intestino, la testa con emicranie e cefalee ricorrenti, il sistema cardio vascolare con problemi di pressione e l’apparato muscolare, con tensione e stanchezza cronica.

In generale la sensazione che la persona riporta non è chiara: si ha la sensazione di essere in perenne tensione, senza una causa apparente, ed è come se ci fosse sempre qualcosa che incombe, qualcosa di ambiguo e di imprecisato che però non molla mai la sua presa.

Quando ci sentiamo in questo modo significa che qualcosa, nella nostra vita, non sta andando nel modo in cui dovrebbe, che ci stiamo dimenticando qualcosa di importante di noi e lo stress con tutti i suoi sintomi è un campanello di allarme che ci avverte che stiamo sbagliando direzione.

 

Lo stress è erroneamente considerato uno stile di vita?


Lo stress oggi viene quasi considerato normale, parte della vita di tutti, tanto che essere sempre di corsa e in affanno pare essere diventato uno stile di vita.

Ignoriamo i segnali che arrivano dal corpo e dall’anima e siamo convinti che non sia possibile stare nelle cose e nella vita in un altro modo.

Quando lo stress è cronico e accompagna le nostre giornate, le nostre azioni e i nostri pensieri significa che abbiamo completamente perso di vista il nostro ritmo interiore.

Vi faccio un esempio: se facendo una passeggiata o una corsa all’aperto perdiamo il nostro ritmo, andando troppo veloce, il corpo comincia a mandarci dei segnali: il cuore inizia a battere molto forte, il respiro si accorcia e diventa affannoso, le gambe diventano rigide e prima o poi ci dobbiamo fermare.

Muoversi in questo modo è faticoso e porta sempre ad un punto di rottura, inoltre, la fatica è talmente alta e la mente talmente impegnata ad andare forte che inevitabilmente si perde tutto il piacere del movimento, del corpo e di ciò che ci sta attorno.

Questa immagine è semplice da comprendere, immediata, e corrisponde esattamente a quello che accade quando siamo sotto stress, presi dalla velocità, dagli impegni, dai progetti, dai pensieri e dalle mete da raggiungere.

Scegliere di tornare nel proprio ritmo è possibile! E non significa abbandonare tutto per vivere come eremiti nella natura! Significa diventare consapevoli e presenti a ciò che siamo e a ciò che facciamo.

Continuate a seguirci, ritornerò spesso su questo argomento!!

Psicoterapeuta Marta Monciotti .