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Gattonamento

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Perché è importante che un neonato gattoni?

Gattonare è una fase fondamentale per la crescita psico-fisica del bambino, non solo per lo sviluppo motorio, ma anche per il raggiungimento della sua autonomia; gattonando è ora libero di relazionarsi con l’ambiente e spostarsi in maniera ritmica e coordinata.

È una fase dello sviluppo che vede protagonisti aspetti motori, cognitivi ed emotivi.

Le basi della stabilità posturale

A circa 3 mesi di età il neonato inizia a sviluppare il controllo dei muscoli del collo e del tronco in posizione prona, l’estensione del capo è permessa dall’estensione del tronco che gli consente di sollevare e ruotare la testa. Nello stesso momento, il neonato inizia a sostenere il proprio peso sugli avambracci, grazie all’azione muscolare di tutto il triangolo superiore del corpo.

Il tutto viene fatto in maniera attiva e costante.

Raggiunti i 7 mesi di età, circa, ciò che permette al neonato di gattonare è una perfetta sinergia tra l’attività muscolare della schiena, del collo e del bacino, che impedisce al bambino di collassare a terra per il proprio peso.

Cosa succede durante il gattonamento

Gli arti superiori e quelli inferiori si muovono in maniera simultanea e opposta, mentre nel tronco avvengono delle contro-rotazioni che permettono di mantenere la stabilità del corpo.

Quando il bambino solleva il braccio, il tronco ruota leggermente verso questo lato, mentre il peso del corpo si sposta sul lato controlaterale, anche a livello degli arti inferiori avviene la medesima situazione in maniera opposta; questo comporta che vi siano due rotazioni in senso contrario una all’altra che si incontrano a livello della colonna dorsale.

Cosa è importante fare per aiutare il proprio bambino ad affrontare al meglio questa tappa evolutiva?

È fondamentale verificare che non vi siano tensioni muscolari o restrizioni di movimento per aiutare a rendere questi meccanismi i più fisiologici possibili. 

Fare una valutazione osteopatica al bambino è importante anche come prevenzione per eventuali disturbi che potrebbero insorgere successivamente con la deambulazione o con un appoggio scorretto a livello plantare; già dai primi mesi di vita è possibile valutare se vi sono tensioni a livello del bacino o degli arti inferiori che potrebbero, con il passare dei mesi, creare difficoltà a livello motorio.

Sara Tentori, Osteopata pediatrico e per adulti

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