15.04.2021

attacco di panico

LA VIA DI USCITA È PROPRIO DENTRO DI TE

La terribile sensazione che si prova durante un attacco di panico è difficile da dimenticare. Scopriamo come affrontarli con la Psicologa del Centro In Salus, Dott.ssa Marta Monciotti .

Le conseguenze di un attacco di panico

Si tratta di una di quelle esperienze che minano profondamente il senso di sicurezza: improvvisamente si ha la sensazione che dentro di noi ci sia qualcosa di pericoloso che può scatenarsi senza preavviso, per distruggerci.

Basta anche un solo attacco per generare un’allerta generale che porta a vivere costantemente nell’attesa e nella paura che possa ricapitare.

Questo stato di tensione logora e spesso porta a mettere in campo tutta una serie di manovre di evitamento: si evitano situazioni simili a quelle in cui il panico ci ha sorpreso, si riducono spostamenti, uscite, relazioni e persone, si dice no a molte cose per evitare di ritrovarsi a stare male davanti agli altri o lontani dai propri riferimenti e sicurezze.

Così anche se l’attacco di panico non si ripresenta, la vita diventa ristretta e sempre più simile ad un assedio, ci sentiamo intrappolati e senza via di uscita.

Uscire da questo stato di cose è possibile e molto dipende dal modo in cui scegliamo di affrontare quanto ci sta capitando.

Come affrontare un attacco di panico

Nulla di quello che avviene dentro di noi arriva per caso e, anche il panico, ha un suo senso e una sua funzione.

Comprenderlo è il primo gradino da salire per iniziare a stare meglio e riprendere a vivere appieno.

Il panico è come una morte

Quante volte chi soffre di attacchi di panico racconta cose di questo tipo: “mi sembrava di morire, avevo la sensazione di perdere completamente il controllo e di impazzire, ero in preda al terrore, alla sensazione di una catastrofe imminente.”

In effetti il panico viene proprio per far morire una parte di noi: chi ne soffre, in qualche modo, è diventato troppo rigido, troppo mentale e ha sviluppato in maniera esagerata il suo lato razionale.

L’attacco di panico ci rimette in contatto con il nostro lato libero e naturale

Istinti, passioni, spontaneità, hanno bisogno di più spazio di quello che gli stiamo dando. Con forza il panico ci ributta addosso tutte quelle energie istintive e naturali che da troppo tempo teniamo bloccate e che invece hanno bisogno di esprimersi e di emergere!

Il panico rompe ogni sicurezza

Il suo irrompere vuole rimettere tutto in discussione, vuole farci abbandonare schemi e ideali troppo lontani dalla nostra natura, mette uno stop al nostro tentativo di essere perfetti, efficienti e “normali”.

Il panico è la voce della nostra natura che ci richiama a se!

Quando comprendiamo che il panico arriva per creare un nuovo equilibrio tra le nostre diverse parti e farci rinascere, possiamo fare i conti con esso in un altro modo.

Il punto allora non sarà più aumentare il controllo per evitare che il panico ritorni, ma abbassare la tensione e accogliere il fatto che esso possa arrivare.

Il panico non sarà più un nemico da combattere o evitare ma un’energia cosmica, a cui non possiamo opporci e che arriva per farci nascere di nuovo.

È sorprendete quanto questo cambio di atteggiamento migliori le cose: la mente si rilassa, le energie aumentano, i muscoli si distendono, la vita può tornare a scorrere.

Un attacco di panico fa molta paura ma non uccide nessuno, per sua natura irrompe e poi se ne va, ma se lo combattiamo, se innalziamo difese sempre più alte contro di esso, se diventiamo sempre più rigidi, allora saremo noi a uccidere noi stessi e la nostra evoluzione !