27.01.2020

Prevenire disturbi cardiologici è possibile se ci si prende cura del nostro cuore.

In questo articolo, Roberta Raco cardiologa del nostro centro, ci aiuta a capire come possiamo prevenire le malattie cardiovascolari.

Sempre più pazienti mi chiedono quando devono fare una visita dal cardiologo , se devono farla a scopo preventivo oppure quali sono i sintomi che devono condurre da questo specialista.

Vediamo di chiarire alcuni dubbi:

Prevenzione: perché è importante

La prevenzione è uno stile di vita volto a prevenire qualunque tipo di malattia. Secondo le medicine orientali, la malattia insorge quando ci si allontana dall'equilibrio. L’equilibrio si ottiene quando si segue uno stile di vita rispettando la propria costituzione psicofisica mediante una corretta alimentazione e stile di vita giornaliero e stagionale.

Alimentazione: cosa mangiare

Un’alimentazione ricca di frutta e verdura fresca a basso contenuto di proteine animali che rispetta la stagionalità e la cultura mediterranea è risaputo che è la migliore in termini di prevenzione .

Attività fisica: quali esercizi fare

Una regolare attività fisica con esercizi aerobici aiuta a mantenere un corpo in salute grazie alla stimolazione di sostanze ad azione antiinfiammatoria , vasodilatatrice e antidepressiva. Sempre più studi inoltre confermano i benefici della meditazione a livello sia fisico e psichico. Lo stato meditativo rallenta la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa migliorando la lucidità dei pensieri , dei sensi e di conseguenza Le prestazioni psicofisiche.

Quando rivolgersi ad un cardiologo

Assenza di sintomi

Una visita dal cardiologo in assenza di sintomi deve essere valutata se si è in presenza di fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione arteriosa (valori pressori auto misurati superiori a 135/85 e superiori a 140 /90 se misurati dal medico in ambulatorio) obesità, dislipidemia (colesterolo o trigliceridi elevati), diabete, fumo, familiarità per patologie cerebrovascolari , intesa come la presenza di un parente di primo grado con cardiopatia ischemica entro i 65 aa negli uomini e 72 aa nelle donne.

Pazienti diabetici

Il paziente diabetico ha un alta probabilità di soffrire in un futuro di malattie cardiache a causa dei danni sulla circolazione da parte degli elevati livelli di zuccheri nel sangue.

Sindrome metabolica: cos'è

La sindrome metabolica ( la combinazione di un insieme di fattori di rischio – obesità centrale, ipertensione, basso colesterolo HDL, elevati valori di trigliceridi e glucosio) aumenta il rischio di sviluppare MCV. Anche una familiarità per morte improvvisa o malformazioni cardiache è un buon motivo per recarsi dal cardiologo per uno screening.

Una valutazione cardiologica prima di prestazioni fisiche importanti in pazienti che non praticano attività fisica regolare dopo i 50 aa o in presenza di fattori di rischio suddetti è consigliata (ad es viaggi all’estero in Altitudine come Perù, Tibet).

Sintomi: come riconoscerli

I sintomi principali sono: fiato corto, aritmia cardiaca (senso di battito accelerato e/o irregolare o battito molto lento), senso di vertigine continua, perdite di coscienza, debolezza, valori pressori non controllati, dolori toracici sono tutti sintomi per cui risulta indicato effettuare una visita dal cardiologo.

Il cuore è l'organo dei sentimenti

Inoltre ricordo che il cuore è l’organo dei sentimenti, dell’amore della rabbia. Tutte le nostre emozioni passano attraverso il vostro cuore . Come recita un antico testo di Medicina Cinese:

“L’uomo conosce grazie al cuore, come può il cuore conoscere? Grazie al vuoto. All’attenzione pura che unifica l’essere e grazie alla quiete.” Xun Zi III secolo a.C.

Prendetevi cura del vostro cuore e conoscerete l’amore, la pace e la quiete.