Come fare se il neonato scambia spesso il giorno per la notte - In Salus - Centro Medico Polispecialistico di Lecco

Come fare se il neonato scambia spesso il giorno per la notte

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Oggi insieme alla nostra ostetrica Sara cerchiamo di capire cosa fare se il neonato scambia spesso il giorno per la notte.

Spesso accade che il neonato sia tranquillo e beato di giorno e si svegli ripetutamente di notte.

Perchè avviene questo scambio tra notte e giorno nei neonati?

Si tratta di un comportamento fisiologico dovuto al cambiamento ambientale dalla pancia della mamma al mondo esterno.

Nel nido materno il bambino vive contenuto e abbracciato dalle pareti dell’utero ad una temperatura costante, cullato giorno e notte dal battito cardiaco della madre e dal suo respiro; tutta una serie di suoni che arrivano dall’interno del corpo della mamma risultano amplificati e il bambino cresce e si sviluppa in un contesto tutt’altro che silenzioso.

Un ‘nuovo mondo’ per i neonati

Durante il giorno il mondo che gli ruota intorno lo rassicura e non lo fa sentire solo mentre la solitudine della culla e il silenzio del mondo che si ferma, di notte, lo spaventano allontanandolo da un universo conosciuto e confortante. Inoltre durante la gravidanza il bambino si muove principalmente quando la mamma si ferma e si riposa mentre sta quieto quando la mamma è in movimento o lavora; per un po’ di tempo continuerà a mantenere questo ritmo.

E’ necessario concedere al neonato un po’ di tempo per adattarsi e per aiutarlo ad accettare “il nuovo mondo” potrebbe essere utile tenerlo vicino durante la notte, accanto a se’ nel lettone. Il neonato percepisce la vicinanza del genitore, il calore e le pulsazioni del corpo, il respiro e altri piccoli rumori che gli fanno compagnia e gli danno sicurezza. Quando viene allattato o cambiato di notte non dovrebbe essere attivato da luci o dalla voce alta.

Pian piano il bambino apprenderà che di giorno si è più attivi e la notte si riposa… ha bisogno solo di tempo e di pazienza e da poche settimane a tre mesi, più o meno gradualmente si adatterà ai nuovi ritmi.

Sara Monterisi, ostetrica

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