Sempre più coppie scoprono di avere difficoltà di concepimento: una questione delicata che si antepone alle aspirazioni di genitorialità, dunque ai progetti di famiglia e che può essere causata da un fattore di infertilità in uno dei due partner.

L’infertilità è un problema sempre esistito in una percentuale stabile della popolazione, ma che negli ultimi decenni è accresciuto e dovuto in particolare all’età, sempre più alta, delle donne che provano ad avere un bambino, per questioni di carriera lavorativa ma anche per divorzi da precedenti rapporti e l’intenzione di concepire un figlio con il nuovo compagno. Altre volte può esistere una patologia specifica in uno dei due partner.

È  fondamentale rivolgersi ad un esperto e non ad un qualsiasi ginecologo perché un medico specializzato in problemi di fertilità può cogliere dei dettagli importanti della situazione clinica, capire se c’è effettivamente bisogno – oppure se non vi è necessità – di una terapia e può individuare meglio il giusto percorso da affrontare, personalizzarlo in base alla esigenze della coppia.

Le principali tappe di un percorso di fecondazione assistita

Innanzitutto la diagnosi: la coppia si reca in studio e parla con lo specialista del problema e alla luce degli esami effettuati si cerca di capire quale sia la strada più giusta da intraprendere: una terapia farmacologica oppure se può essere sufficiente la sola inseminazione artificiale, ovvero la collocazione di un campione seminale dell’uomo nell’utero della donna, infine se necessaria la fecondazione assistita per i casi più gravi.

Prima di arrivare ad una diagnosi è necessario che entrambi i partner si sottopongano a diversi test,  l’ecografia per la donna e lo spermiogramma per l’uomo, analisi del sangue ed esami ormonali, isteroscopia della cavità uterina, ricerca di eventuali malattie genetiche ereditate in ambito familiare.

Si decide dunque la terapia che, in caso di prescrizione di farmaci a base di ormoni, può essere portata avanti dalla stessa paziente effettuando lei direttamente le punture sottocutanee, in maniera molto semplice allo stesso modo delle iniezioni di insulina auto-praticate dal paziente diabetico. Questa terapia dura una decina di giorni e durante questo periodo si effettua un monitoraggio attraverso ecografie per verificare se vi è crescita di ovociti.

Quando questi sono maturi, a 36 ore dall’ultima iniezione, viene effettuato il prelievo. L’operazione avviene con parziale anestesia e dura pochi minuti. L’embrione viene generalmente impiantato nell’utero della donna al quinto giorno di coltura, quando raggiunge lo stato di blastocisti. Il test di gravidanza confermerà il successo oppure l’insuccesso.

La percentuale di riuscita dipende sempre dall’età della donna: è stimata intorno al 50% fino ai 35 anni d’età, tra il 18 e il 20% se la donna ha fino a 40 anni e scende al 5% oltre i 43 anni. Un consiglio che credo sia interessante dare, soprattutto alle donne impegnate in una carriera lavorativa, è quello di congelare i propri ovociti presso centri specializzati, in modo da preservarsi dalla futura sterilità. Un ovocita congelato si conserva fino a 25 anni”.

Al centro In Salus è presente un team multi-disciplinare in grado di accompagnare la coppia durante tutto il percorso di diagnosi e trattamento.

La coppia deve portare tutti gli esami preventivi che può effettuare presso il Centro, in modo da poterli visionare insieme e verificare se vi è la necessità di effettuare ulteriori controlli. L’appuntamento dura almeno un’ora durante la quale parliamo con entrambi i partner, spieghiamo loro quale percorso poter intraprendere e lo percorreremo insieme, passo dopo passo.

Ci sono esami o test da eseguire prima di recarsi per un consulto di PMA?

“Sicuramente uno spermiogramma per l’uomo, da effettuarsi a tre giorni di astinenza sessuale, ed è possibile prenotarlo direttamente da In Salus, e per la donna invece sarebbe opportuno effettuare un profilo ormonale e in particolare un test antimulleriano per verificare la presenza o meno di ovociti.

Specialisti in Infertilità e concepimento

Lo specialista di riferimento per tutte le problematiche legate all’infertilità e al concepimento è il dott. Nikos Prapas, professore di Ostetricia e Ginecologia, esperto di fecondazione assistita di fama internazionale.

Nel percorso di indagine e cura alle problematiche legate alla fertilità il dottore esercita un ruolo non solo di consulente ed esperto ma anche di guida e di coordinatore multidisciplinare in casi di patologie. Il dottore rappresenta la guida più esperta e competente che accompagna le coppie verso la procreazione medicalmente assistita che eseguirà in prima persona.

Prestazioni presso il Centro In Salus

  • Visita ginecologica per sterilità / infertilità
  • Consulenza fecondazione medicalmente assistita
  • Consulenza genetica per fecondazione medicalmente assistita

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