27.02.2026

il ruolo del nutrizionista nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare (dca)

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) – come anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata – sono condizioni complesse che coinvolgono non solo l’alimentazione, ma anche aspetti psicologici, relazionali e medici della persona. Per questo motivo il loro trattamento richiede sempre un approccio multidisciplinare, in cui diverse figure professionali collaborano in modo integrato

Tra queste, il nutrizionista svolge un ruolo importante nella riabilitazione nutrizionale e nella ricostruzione di un rapporto sano con il cibo.

DCA e alimentazione: l’importanza del nutrizionista

Nei DCA il comportamento alimentare risulta alterato: possono essere presenti restrizione, digiuno, abbuffate, condotte compensatorie o schemi rigidi di controllo. L’intervento nutrizionale ha quindi l’obiettivo di:

  • ristabilire un’alimentazione adeguata per quantità e qualità

  • normalizzare la distribuzione dei pasti

  • ridurre comportamenti disfunzionali (restrizione, abbuffate, eliminazione)

  • favorire un miglioramento dello stato nutrizionale e della salute fisica

Questi obiettivi sono riconosciuti anche dalle linee guida nazionali sulla riabilitazione nutrizionale nei DCA. 

Non è “dare una dieta”: la specificità del lavoro nutrizionale nei DCA

A differenza della nutrizione in altri ambiti clinici, nei disturbi alimentari l’intervento del nutrizionista non si limita alla prescrizione di un piano alimentare.

Il lavoro nutrizionale comprende:

  • anamnesi alimentare approfondita e storia del rapporto con il cibo

  • valutazione dello stato nutrizionale e delle abitudini

  • esposizione graduale ai cibi evitati o temuti

  • rieducazione ai segnali di fame e sazietà

  • costruzione di schemi alimentari flessibili e sostenibili

L’obiettivo non è “correggere” un comportamento, ma aiutare la persona a ricostruire fiducia nel proprio corpo e nelle sensazioni alimentari. 

La riabilitazione nutrizionale: obiettivi e fasi

La riabilitazione nutrizionale nei DCA varia in base alla diagnosi e allo stato clinico, ma può includere diverse fasi:

1. Stabilizzazione nutrizionale

Nei casi di sottopeso o malnutrizione, il primo obiettivo è ripristinare un apporto energetico adeguato e uno stato nutrizionale sicuro.

2. Normalizzazione del comportamento alimentare

Si lavora sulla regolarità dei pasti e sulla riduzione dei comportamenti disfunzionali.

3. Flessibilità alimentare

Viene introdotta gradualmente la varietà alimentare, includendo anche i cibi temuti o evitati.

4. Autonomia e mantenimento

La persona acquisisce competenze per gestire l’alimentazione in modo autonomo e non rigido.

Le modalità operative possono includere alimentazione guidata, pasti assistiti o training di familiarizzazione con il cibo. 

Il nutrizionista nel team multidisciplinare

Le linee guida indicano che il trattamento dei DCA deve essere integrato e pluriprofessionale, coinvolgendo medico, psicoterapeuta, psichiatra, ginecologo e nutrizionista. 

Il nutrizionista collabora con le altre figure per:

  • monitorare lo stato nutrizionale e metabolico

  • adattare il percorso alimentare al lavoro psicologico

  • condividere obiettivi e strategie terapeutiche

  • sostenere la motivazione al cambiamento

Il supporto nutrizionale è efficace solo se inserito in questa rete terapeutica. 

L’alleanza terapeutica: un elemento chiave

Nei DCA il rapporto con il cibo è spesso carico di paura, controllo e ambivalenza. Per questo l’approccio nutrizionale deve essere:

  • non giudicante

  • graduale

  • collaborativo

  • centrato sulla persona

Le linee guida sottolineano che un approccio flessibile e non coercitivo favorisce l’aderenza e l’autostima del paziente. 

Il coinvolgimento della famiglia

Soprattutto nei pazienti più giovani, il nutrizionista può lavorare anche con i familiari per:

  • fornire indicazioni sui pasti e sull’organizzazione alimentare

  • ridurre dinamiche di controllo o conflitto sul cibo

  • sostenere il percorso terapeutico a casa

Il coinvolgimento familiare è considerato un elemento importante del trattamento dei DCA. 

Quando rivolgersi a un nutrizionista esperto in DCA

È consigliabile un supporto nutrizionale specializzato quando sono presenti:

  • restrizione alimentare marcata

  • paura intensa di alcuni cibi

  • abbuffate o perdita di controllo

  • condotte compensatorie

  • forte rigidità alimentare

  • alterazioni del peso o dello stato nutrizionale

Un intervento precoce migliora la prognosi e riduce il rischio di cronicizzazione.

Nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare, il nutrizionista non è il professionista che “dà una dieta”, ma una figura terapeutica che accompagna la persona nel recupero di un rapporto equilibrato con il cibo e con il proprio corpo.

Inserito in un’équipe multidisciplinare, il suo intervento contribuisce in modo determinante alla riabilitazione nutrizionale, alla salute fisica e al percorso di guarigione complessivo.

Articolo di:

Locatelli Jacopo

Nutrizionista biologo