14.03.2023

sindorme del tunnel carpale

Che cos’è la sindrome del tunnel carpale?

La sindrome del tunnel carpale coinvolge il cosiddetto “tunnel carpale”, un canale del polso in cui passano il nervo mediano e i nove tendini flessori delle dita che vanno dall’avambraccio alla mano

L’aumento di pressione sul nervo o il suo schiacciamento sono all’origine di questa sindrome.

Questa pressione causa vari sintomi: alterazioni della sensibilità, intorpidimento, formicolio e dolore alle prime tre dita della mano e alla metà del quarto dito, dal lato del pollice. A volte può essere colpita tutta la mano.

La Sindrome del tunnel carpale può essere confusa con altre patologie:

  • Altre neuropatie compressive: sia dello stesso nervo mediano (ma compresso in altri punti e non nel polso) che dei nervi radiale e ulnare.
  • Radicolopatie cervicali: patologie che colpiscono le radici nervose a livello cervicale, causando una sintomatologia molto simile.

Di conseguenza è evidente come affidarsi ad un professionista specializzato sia il modo migliore per evitare un’iniziale diagnosi errata, e quindi un trattamento che farebbe sprecare solo tempo e soldi al paziente, ma soprattutto per ricevere il trattamento più adeguato.

Diagnosi

L’ esame che può essere utile nel formulare una diagnosi di sindrome del tunnel carpale è l’elettromiografia utile a valutare la velocità con cui il nervo trasmette gli impulsi e a verificare lo stato di salute del nervo mediano. Quest’esame ci può fornire indicazioni sulla gravità della sindrome e sull’approccio che meglio si adatta al paziente.

Metodica del centro In Salus

Per trattare questa patologia abbiamo studiato un percorso interdisciplinare altamente specializzato:

si inizia con un’accurata valutazione da parte di un neurochirurgo o di un ortopedico specialista in patologie della mano, in cui sarai sottoposto a diversi test che ci permetteranno di individuare la tua patologia.

Durante la visita, il professionista può richiedere l’esecuzione di un’elettromiografia che funge da supporto per il completamento della diagnosi e per la formulazione della corretta terapia.

Nei casi meno gravi l’approccio più efficace è quello fisioterapico che mira al miglioramento della mobilità articolare del nervo,  destrezza, propriocezione e forza di polso e mano.

Nei casi più gravi sarà necessario un intervento chirurgico che consiste in un taglio del legamento trasverso del carpo, fatto per cercare di ridurre la compressione del nervo mediano.