04.08.2020

Durante l'estate si tende a passare le giornate all'aria aperta. Per questo diventa più facile essere punti dagli insetti, in particolare gli imenotteri.

Cosa fare se si viene punti? Quali sono le possibili conseguenze?

Le punture da imenottero provocano tutte una reazione allergica?

Oltre 5 milioni di italiani ogni anno vengono punti dagli imenotteri, ma si stima che da 1 a 8 su 100 sviluppi una reazione allergica.

Gli imenotteri sono un ordine che comprende oltre 100.000 specie di insetti. I più noti e comuni in Italia sono le api, le vespe e i polistini. Specialmente i vespidi (vespe e polistes) sono difficili da distinguere tra loro. Spesso si riesce ad arrivare ad una distinzione solo se il paziente punto ha visto il nido.

Cosa succede se vengo punto da un imenottero?

Le punture degli imenotteri possono provocare reazioni locali che si manifestano come lieve rossore o lieve gonfiore sono normali e dovute alle sostanze tossiche contenute nel veleno oppure reazioni allergiche che sono, invece, causate da componenti del veleno verso le quali il paziente ha formato degli anticorpi specifici.

Cosa fare se sono stato punto da un imenottero

Quindi è normale che dopo la puntura di un imenottero compaiano rossore e gonfiore. I sintomi cutanei sono dovuti all’effetto irritativo del veleno iniettato dall’insetto.

In questo caso si può applicare ghiaccio ed eventualmente una crema al cortisone.

Qualora sia visibile un pungiglione ancora inserito nella cute sarebbe utile estrarlo senza strizzare la vescica velenifera che è rimasta attaccata. Si può sollevare il pungiglione dal basso verso l’alto con l’unghia o una limetta o una tessera.

Se alla reazione locale si associa prurito intenso si può assumere un anti istaminico.

Quando la reazione interessa il volto, o se non recede nonostante la terapia è bene contattare il medico.

Se ho una reazione allergica, in seguito alla puntura di un imenottero, cosa devo fare?

Le reazioni allergiche devono essere gestite in ambiente ospedaliero. Non sono di facile diagnosi e prevedono interventi medici tempestivi e mirati.

I pazienti che sanno di essere allergici dovrebbero avere a disposizione cortisone e anti istaminico e una fiala di adrenalina con auto iniettore con istruzioni precise su come e quando utilizzarla.

In linea generale l’applicazione immediata di cortisone locale, ghiaccio e l’assunzione di anti istaminico possono aiutare la maggior parte dei pazienti con reazioni non sistemiche.

Articolo di:

Cappiello Francesca

Allergologa e immunologa clinica